E' uno spazio dove intrecciare fatti, pensieri, denunce, commenti, notizie, confronti... Nasce dal desiderio di scrivere, raccontare e condividere attraverso quell'inchiostro che un tempo si utilizzava sui fogli di carta e che oggi filtra tra le reti del web. Chi vuole dare il proprio contributo in termini di contenuti o fare una segnalazione può inviare una mail a: ileniaderosa@libero.it.
mercoledì 2 marzo 2016
Coppie omosessuali, essere genitori, maternità... Un pensiero.
Tanto il parlare sui diritti delle coppie gay, tante le chiacchiere e le diverse posizioni a riguardo. Un argomento delicato, soprattutto se ci si sofferma sul discorso dei bambini. Il caso Vendola ha scatenato una battaglia mediatica. Difficilissimo e anche inopportuno entrare nel merito e fare un commento. Pertanto non lo farò. Però vorrei soffermarmi a riflettere sul concetto di "amore", perché ci sono alcune cose che proprio non capisco.
E' amore quello che lega due persone, indistintamente dal sesso, che si completano l'un l'altra e non capisco perché non debba essere legittimato consentendo agli individui di poter vivere tale unione nella sua interezza.
E' amore quello che lega una madre al proprio figlio. Ed è una forma di amore che sboccia proprio quando quel piccolo essere inizia a prendere forma nel grembo. Madre e figlio durante i 9 mesi sono un'unica entità, si appartengono reciprocamente. Il bambino cresce dentro di lei e attraverso di lei si nutre...e si nutre anche del suo amore e delle sue attenzioni. Il cuoricino batte dentro il corpo della mamma e la mamma lo "sente" in ogni momento. Mese dopo mese il bambino cresce e quell'interazione mamma-figlio aumenta sempre di più e il legame tra loro diventa indissolubile. Capisco che chi non ha la fortuna di vivere questa esperienza voglia comunque realizzare il sogno di essere genitore. Quello che proprio non capisco, però, è come una donna che ha il dono di generare una vita e farla crescere attraverso di lei per 9 mesi possa poi dopo farne a meno. Non capisco come una donna riesca a distaccarsi da quella importante "parte di lei". Non posso dire di condividerlo o non condividerlo...perché non mi sembra umanamente possibile e proprio non lo capisco!
lunedì 29 febbraio 2016
Vico Equense. Via Penito: grande attenzione da più fronti
Un comitato di cittadini capeggiato dal consigliere comunale Vincenzo Cioffi ha deciso di presentare una richiesta al Comune per la realizzazione del tracciato stradale corredata da un dettagliato progetto. Si tratta della realizzazione di una strada per collegare località Raspolo e via Penito, nella zona del civico 43 con lo scopo di migliorare la viabilità in un’area isolata che, però, vanta la presenza non solo di numerose abitazioni ma anche di importanti aziende agricole e di allevamento bestiame. «Sottoscrivi la petizione popolare per consentire che quest'opera cosi importante e fondamentale per lo sviluppo economico-sociale dell'intera borgata sia realizzata, congiuntamente ad un nuovo piano della viabilità», questo l'invito scritto sul volantino diffuso in città.
Allo stesso tempo anche il gruppo di simpatizzanti del Movimento 5 stelle di Vico Equense ha dato il via ad una raccolta firme a riguardo. «Petizione popolare per la messa insicurezza ad horas di via Penito e di via Pantema» è il titolo del manifesto in cui si denuncia che «da almeno un decennio le condizioni di via Penito e via Pentema sono disastrose e non sono, dunque, garantite le condizioni minime per una viabilità pedonale e carrabile. Lavori incompleti, manto stradale inesistente e pericoloso, tubazioni a vista, scarsi interventi di spazzamento e taglio di erba sono le caratteristiche principali di queste strade».
Non tarda ad arrivare la precisazioni del consigliere di maggioranza Luigi Savarese che dichiara: «Tutto ad un tratto sembra che molti hanno a cuore le sorti delle famiglie che ci abitano raccogliendo firme per sistemarla o addirittura per realizzare una nuova arteria di collegamento alla stessa... nulla di più encomiabile se queste iniziative non fossero pura speculazione politica prelettorale. Sono anni che Via Penito rientra in un più ampio piano comunale di messa in sicurezza che il Comune di Vico Equense ha previsto; se fino ad oggi non è stato possibile mettere in sicurezza questa strada è solo perché non ci sono gli adeguati sottoservizi per le famiglie che ci abitano e fin quando Gori ed Enel (organi sovracomunali) non faranno questi lavori prevedendo una condotta dell’ acqua potabile e una condotta fogniaria adeguata ed il cablaggio di tutta la rete elettrica, non sarà possibile asfaltare dignitosamente questa importante strada. Quello che posso dire è che ci sono stati importanti ritardi sui lavori di sistemazione di Via Penito (e non dimentichiamo via Calvaruso!) perché gli stessi, si sarebbero dovuti effettuare in concomitanza dei lavori di metanizzazione … ma sicuramente questo non significa menefreghismo o, come qualcuno vuole far credere, abbandono da parte delle Istituzioni. Via Penito, come Via Calvaruso appartengono a quella serie di impegni politici che questa Amministrazione farà fronte; non occorrono firme per chiedere una strada già ampiamente prevista e valutata da anni, come non occorrono firme per chiedere la sistemazione di una strada,il cui ammodernamento è iniziato già qualche anno fa».
martedì 2 febbraio 2016
Al via il progetto RAEE nei Comuni di Vico Equense e Meta
Presentato il del progetto RAEE@scuola. All’incontro erano presenti: Viviana Solari, Consigliere Nazionale ANCI e Project Manager progetto RAEE@scuola; Benedetto Migliaccio, Sindaco di Vico Equense; Giuseppe Tito, Sindaco di Meta; Marinella Cioffi, Assessore di Vico Equense alla pubblica istruzione; Angela Aiello, Assessore di Meta alla pubblica istruzione; Teresa Staiano in rappresentanza dell’ istituto comprensivo costiero; Alberta Maresca, dirigente scolastico dell’istituto comprensivo “F. Caulino” di Moiano; Ester Miccolupi, dirigente scolastico dell’istituto Buonocore – Fienga di Meta; Rocco Borrelli, responsabile servizio ecologia di Meta, Silvio Petrone, della Sarim Ambiente E Rossella Di Simone, dell’ufficio ecologia del Comune di Vico Equense. Moderatore della conferenza stampa il giornalista Umberto Celentano. I ragazzi delle classi quarte e quinte elementari e I, II, III medie di Vico Equense e Meta saranno i protagonisti del Progetto RAEE@scuola, un programma nazionale di comunicazione e sensibilizzazione sulla corretta gestione dei RAEE, i Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche. Il progetto RAEE@scuola, promosso dall’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) e dal Centro di Coordinamento Raee (CdC RAEE), con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, a cura di Ancitel Energia e Ambiente, coinvolge oltre 50 comuni su tutto il territorio nazionale. L’iniziativa, giunta alla sua quarta edizione, prevede non solo una campagna di informazione sui RAEE, ma anche un’attività sperimentale di micro raccolta di rifiuti elettrici ed elettronici all’interno degli istituti scolastici. I bambini e gli insegnanti saranno invitati a portare da casa i propri “piccoli RAEE” (PAED, la tipologia di RAEE più difficilmente intercettabile) che verranno raccolti in appositi contenitori posizionati all’interno delle scuole; i RAEE verranno poi ritirati dagli addetti del servizio igiene urbana, che si occuperanno della gestione trasportandoli al centro di raccolta comunale. Testimonial d’eccezione del progetto è uno dei personaggi del mondo dello spettacolo più amato da grandi e bambini:Baz, il comico della trasmissione Colorado, entrato recentemente fra i dieci personaggi con più fan su Facebook. Oltre apparire su tutto il materiale informativo che verrà distribuito alle scuole,Baz ha già realizzato tre filmati a sostegno dell’iniziativa, visibili sul sito del progetto (www.raeescuola.it) o tramite Youtube. Le attività, che si protrarranno per tre settimane, avranno inizio il giorno 15 febbraio 2016 e termineranno il giorno 7 marzo 2016. L’iniziativa è realizzata con il patrocinio del Comune di Vico Equense e di Meta, e si avvale della collaborazione della Sarim Ambiente. “Ogni italiano – spiega Viviana Solari, Consigliere Nazionale ANCI e Project Manager progetto RAEE@scuola - produce ogni anno in media 14,7 kg di RAEE; di questi solo poco più di 4 kg pro-capite, pari a circa il 30% dell’immesso sul mercato, viene correttamente raccolto e avviato al recupero. Dal 2016 si dovrà raccogliere il 45% dell'immesso sul mercato, per poi passare al 65% nel 2019: un obiettivo importante da raggiungere attraverso un'importante opera di educazione ambientale. Gettare i RAEE in un cassonetto della raccolta indifferenziata non solo è uno spreco perché si rinuncia al recupero di materie prime importanti (ferro, alluminio, rame, plastica) e metalli preziosi (oro, argento, rame) che sono riutilizzabili nei cicli produttivi, ma anche un costo per la collettività e un gesto dannoso per l’ecosistema: questi prodotti sono composti anche da sostanze inquinanti (come i clorofluorocarburi) e tossiche (come il mercurio) altamente nocive per l’uomo e per l’ambiente”. “L’Amministrazione comunale – spiega il Sindaco di Vico Equense Benedetto Migliaccio – ha come obiettivo prioritario il rispetto dell’ambiente e la conseguente sostenibilità, attraverso l’attuazione di politiche di promozione volte al miglioramento della qualità della vita. Il progetto RAEE@scuola, dedicato ai rifiuti elettrici ed elettronici va in questa direzione, sia dal punto di vista didattico che da quello ambientale. Il modo migliore – aggiunge il Sindaco - per dare un futuro alla raccolta differenziata è iniziare a diffonderne la cultura già da bambini, con lo strategico coinvolgimento del mondo della scuola”. “Sono molto orgoglioso di questa iniziativa” aggiunge il Sindaco di Meta Giuseppe Tito. “Il Comune di Meta ha sempre avuto a cuore il miglioramento dell’ambiente, inteso come “bene comune”. Nel tempo ha incrementato sempre più eventi finalizzati ad una maggiore sensibilizzazione e una migliore conoscenza della raccolta differenziata. Il progetto RAEE@scuola non dev’essere solo di sensibilizzazione sulla corretta gestione dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, ma un punto di partenza, per il coinvolgimento totale della famiglia nell’azione di miglioramento della qualità del nostro ambiente”.
venerdì 29 gennaio 2016
Alimuri, vince l'ambiente ancora una volta. E adesso...una grande responsabilità!
"Il ricorso è infondato", lo recita la settima sezione del Tar Campania nella sentenza relativa alla vicenda ecomostro di Alimuri. Il tribunale amministrativo si è pronunciato nel merito e ha rigettato la richiesta dei proprietari dell'ex manufatto. Valido, dunque, l'iter messo in atto dal Comune di Vico Equense e, di conseguenza, nullo l'accordo "Rutelli" che la società Saan aveva stipulato nel 2007 e che le avrebbe dato diritto a un fabbricato di pari volume in altra zona. “La difformità (tra le opere autorizzate e quelle realizzate) – si legge nella sentenza - è stata precisamente rilevata nel rapporto tecnico numero 7700 del 24 marzo 2014 redatto dall’ingegnere D’Iorio, su disposizione dall’amministrazione comunale, che ha evidenziato la discordanza dell’opera rispetto all’autorizzazione paesaggistica rilasciata dalla Soprintendenza. Tale rapporto si fonda sul rilievo operato a suo tempo dal consulente, Antonio De Luca, incaricato dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata. Da tale relazione risulta la non corrispondenza di quanto realizzato con l’autorizzazione paesaggistica”. Il Comune di Vico Equense ha già fatto partire la diffida e la messa in mora nei confronti della società proprietaria per la restituzione di 420mila euro anticipati.
L'allora sindaco Gennaro Cinque parlava di "vittoria dell'ambiente sulla cementificazione selvaggia". E' vero...una vittoria! E ne sono felici tutti: amministratori, ambientalisti, cittadini. Ma adesso l'amministrazione ha una responsabilità molto grande. Quella di non deludere le aspettative di chi crede che quello slogan possa diventare il principio di base cui ispirarsi per guidare la città. Vittoria dell'ambiente...sempre...ogni giorno, nelle scelte politiche, nella vita pratica. Ne saranno all'altezza gli amministratori? Lo diranno i fatti.
martedì 26 gennaio 2016
Vico Equense. Primi scenari politici. Qualche riflessione...
Vico Equense. Cominciano a delinearsi gli scenari politici in vista delle elezioni amministrative che si terranno in primavera. Qualcuno si fa già avanti, qualche altro riflette con prudenza, altri ancora tentano di trovare una compattezza che non è facile da raggiungere. I politici "esperti" affermano che le carte vanno scoperte solo in prossimità del voto. La città, però, ha bisogno di conoscere e avere il tempo necessario per valutare. Sarebbe auspicabile un sereno, trasparente e onesto confronto che possa mettere i cittadini già da adesso nelle condizioni di maturare delle idee. Per il momento, però, così non è.
Analizziamo la situazione politica.
Il presidente del consiglio comunale di Vico Equense Maurizio Cinque si dimette e annuncia la sua intenzione di candidarsi a sindaco. «Farò liste civiche – spiega Maurizio Cinque - supportato da amici e da associazioni del territorio. Ho dovuto dare le dimissioni perché il ruolo neutrale di presidente non mi avrebbe consentito di espormi. Invece adesso ho voglia di parlare». Maurizio Cinque è diventato presidente del consiglio comunale nel 2013. «E’ necessario ridare alle istituzioni – espone Cinque in una nota scritta - la giusta dignità, troppe volte calpestata da una gestione personalistica». Lo schieramento a suo sostegno ha deciso di correre da solo.
Altri gruppi, intanto, cercano il confronto ipotizzando unioni. Aperto a possibili alleanze, infatti, è Ferdinando Astarita, in passato impegnato in politica e determinato nel rimettersi nuovamente in gioco. Qualche mese fa è entrato a far parte della cabina di regia ma, dopo un breve periodo, si è dimesso dall’incarico. «Ho dovuto abbandonare la cabina di regia poiché non mi hanno consentito di portare avanti dei progetti – spiega Astarita – Adesso sono supportato da un gruppo di persone che intende operare nel bene della città e, pertanto, intenzionato a fare la scelta giusta, senza alcuna presa di posizione iniziale. In questa fase i miei sostenitori vedono me come possibile candidato sindaco ma io non escludo la possibilità di dialogare con altre parti politiche. E’ mia intenzione fare delle liste civiche».
Nel frattempo l'attuale maggioranza di centrodestra lavora per trovare un nome che unisca tutti. Operazione molto difficile che potrebbe anche concludersi con l'indicazione di due candidati. L’amministrazione attualmente è guidata da Benedetto Migliaccio, sindaco facente funzioni da nove mesi, quando è scattata la sospensione per l’allora sindaco Gennaro Cinque. E l'ex primo cittadino, adesso assessore ai lavori pubblici, non nasconde l’intenzione di candidarsi come consigliere comunale «se benvoluto dal gruppo di maggioranza».
E' particolarmente operativo il gruppo di attivisti e simpatizzanti del Movimento 5 stelle di Vico Equense, che si sta riunendo per pianificare progetti ma che al momento non rende pubbliche le sue intenzioni.
lunedì 25 gennaio 2016
Maestro Pacileo, ti ringrazio "di"
"Le parole sono importanti, vanno usate nel modo giusto e in forma corretta". Giuseppe Pacileo lo ripeteva spesso, con sorriso rassicurante. Ho avuto il piacere di conoscerlo presso la sede dell'Ordine dei giornalisti della Campania. "Mi raccomando alle espressioni che usate - ripeteva ai colleghi più giovani - perché è facile cadere nell'errore: io ti ringrazio 'di' qualcosa e non 'per' qualcosa, faccio un passo 'avanti' e non 'in avanti', così come io 'ascolto' e non 'sento' un servizio del tg, perché è un'azione che implica l'attività del cervello". Sono, questi, solo alcuni dei suggerimenti dati dal maestro Pacileo che, ieri, si è spento a 84 anni. Per quarant’anni prima firma sportiva de "Il Mattino", uomo di cultura, di vasti interessi musicali e letterari, ha fatto la storia del giornalismo sportivo.
Maestro, grazie "di" tutto ciò che hai trasmesso ai colleghi e ai lettori!
sabato 9 gennaio 2016
A rischio uno dei simboli arborei della costiera amalfitana. Il Wwf insorge.
Nel comune di Piano di Sorrento, si è paventata l’ipotesi, su richiesta della proprietaria dell’abbattimento di un esemplare secolare di Pinus Pinea vegetante, da oltre un secolo, in un fondo privato al confine con la strada statale Meta Amalfi ed individuato alle coordinate N 40°36’56,66’’ - E 14°26’04,25’’.
Tale
richiesta parrebbe motivata dal pericoloso
distacco verificatosi di un
manufatto a forma di anfora, costruito in mattoni di cotto ed allocato al disotto del tronco della pianta,
sul ciglio del muro confinante con la strada statale dove l’albero insiste.
L’albero
era già assurto agli onori della cronaca quando, nel settembre 2012, durante un
forte vento che ben altri danni provocò nell’intera penisola sorrentina, si
verificò il pericoloso sfrangiamento di parte di un ramo della pianta (non
sottoposta ad interventi di cura e/o potatura da lungo tempo) causando problemi
alla viabilità stradale. Il successivo intervento d’urgenza dei Vigili del
Fuoco, per mettere in sicurezza l’area, provocò drastici e scriteriati tagli di
amputazione di parte della chioma interessata dal crollo del ramo.
Ciononostante la pianta in oggetto si
presenta ad oggi con chioma rigogliosa, con una buona verticalità e non appare
malata, né in uno stato di sofferenza biologica, non lasciando ipotizzare alcun
timore e/o sospetto di pericolosità strutturale.
L’esemplare
arboreo, assolutamente visibile da chiunque transiti sulla strada panoramica
che conduce a Positano e fino ad Amalfi, è stato dal WWF Penisola Sorrentina inserito
a pieno titolo nel Censimento dei Grandi Alberi della Penisola Sorrentina e,
con i suoi 12 metri di altezza, quasi 3 metri di circonferenza e un’età stimata
di circa 150 anni, costituisce senza
ombra di dubbio un elemento indiscutibile del paesaggio e della geografia dei
luoghi. Esso fa parte di uno degli ultimi
storici residui nuclei boschivi, scampati agli incendi, costituito da un
numero sparuto di esemplari di Pinus
pinea e Quercus Pubescens, per lo
più secolari, che si innalzano maestosi, assieme ad altre essenze della macchia
mediterranea, in un sito strategico per le rotte migratorie dell’avifauna
individuato come zona di valico montano.
Il grande Pino della Meta Amalfi, ad
oggi, appare in buono stato vegetazionale!!! Dall’osservazione attenta della
pianta, inoltre, come pure dal confronto con rilievi fotografici effettuati
dall’agosto 2012, NON appare alcuna inclinazione e/o movimento della pianta
che possa far temere ad una sua eventuale instabilità e/o pericolo di crollo.
Eventuali
problematiche create dal distacco
dell’anfora allocata in modo discutibile sul muro di contenimento del
terrapieno al margine della strada (tra l’altro senza prevedere alcun
drenaggio) come pure il distacco di rami secchi, non giustificano affatto la
richiesta di abbattimento della pianta generata da timori avvallati da una perizia
di parte.
Infine,
proprio per la posizione in cui vegeta il Pino, è di fatto possibile prendere in considerazione tutta una serie di
accorgimenti tecnici di eventuale messa in sicurezza che vadano nella
direzione della salvaguardia dell’albero. Casi analoghi, facilmente
documentabili, sullo stesso territorio della penisola sorrentina sono stati
felicemente “risolti” con oculate e razionali potature e con l’allocazione di
appositi “tiranti” di messa in sicurezza.
L’eventuale azzardato abbattimento
dell’albero, qualora messo in atto, costituirebbero di sicuro un ingiustificato
grave depauperamento del Patrimonio Arboreo Storico e del Paesaggio della Città
di Piano di Sorrento.(Comunicato stampa Wwf penisola sorrentina)
mercoledì 6 gennaio 2016
Vico Equense. Rapina a mano armata. Una riflessione...
Tre giovani di Vico Equense rapinano una coppia. Hanno 21, 19, 18 anni. Tutti incensurati. Armati di tre pistole si fanno dare il portafogli, dopo aver esploso diversi colpi. Accade a Bonea, non lontanissimo dal centro cittadino. I carabinieri intervengono subito a seguito di richiesta di aiuto al 112 e grazie ai dettagli forniti dalle vittime individuano i colpevoli. I loro nomi sono già noti ed è inutile ripeterli. Ciò che va ripetuto e sottolineato è la loro età: 21, 19, 18 anni.
Si tratta di nostri concittadini, di ragazzi che vivono e che sono cresciuti nella nostra tranquilla Vico Equense. Vicende come questa devono far riflettere. Come reagirà la città dinanzi a un simile episodio? Punendo i colpevoli? Questo accadrà senz'altro, la giustizia farà il suo corso...e va bene, ma non è sufficiente. Intensificando i controlli? Probabilmente accadrà...e va bene, ma non è sufficiente. Forse la risposta andrebbe trovata all'interno di altre domande. Sicuramente ogni persona ha un proprio vissuto che orienta le sue scelte. Ma siamo certi che la città, la popolazione, il Comune, la scuola, la chiesa abbiano messo in atto adeguate politiche di integrazione sociale? Che abbiano creato quel meccanismo di inclusione tale da far sentire tutti membri di una comunità? Che sappiano offrire ai giovani le opportunità di cui hanno bisogno? Che abbiano fatto tutto il possibile per evitare che persone che vivono ai margini della società non si allontanino sempre di più? Forse bisognerebbe analizzare cosa è stato fatto, cosa non è stato fatto e cosa è necessario fare. Partendo da un'analisi personale per finire a quella istituzionale con lo scopo di poter offrire alle nuove generazioni un territorio dell'accoglienza, in cui ognuno possa sentirsi parte del gruppo.
martedì 5 gennaio 2016
Sorrento. Corso di aggiornamento per i giornalisti su informazione e web
Sabato 9 gennaio, a partire dalle ore 10, presso la sala consiliare del Comune di Sorrento, in piazza Sant’Antonino 1, si terrà un convegno sul tema “Giornalismi nella rete”, organizzato dall’Ordine dei Giornalisti della Campania nell’ambito dell’attività di formazione continua per gli iscritti, previsto nel triennio 2014-2016.
Nel corso della mattinata, dopo i saluti del sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo, interverranno il presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli e Michele Mezza, giornalista Rai e docente di Culture Digitali presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II.
Il corso è aperto, gratuitamente, a 150 giornalisti e da diritto a 4 crediti formativi.
Per iscriversi è necessario, entro domani 6 gennaio, accedere alla piattaforma S.I.Ge.F. collegandosi all’indirizzohttp://sigef-odg.lansystems.it
lunedì 4 gennaio 2016
Pino Daniele, anniversario della scomparsa
Il 4 gennaio dello scorso anno il popolo napoletano, e non solo, ha pianto per la scomparsa del cantautore Pino Daniele. Oggi tutti lo ricordano in occasione dell'anniversario della morte. Il sito web del quotidiano Il Mattino oggi accompagna la giornata dedicata al ricordo del Nero a metà con una diretta condotta da Federico Vacalebre dalle 10 alle 22, con artisti in studio (il fratello Nello Daniele, Enzo Avitabile, il suo fotografo personale Alessandro D’Urso, Rino Zurzolo, Joe Amoruso, Sal Da Vinci, Lino Vairetti tra gli altri) ed altri che si faranno vivi attraverso videomessaggi registrati per l’occasione (Fiorello, Massimo Ranieri, James Senese, Sergio Cammariere, Serena Autieri, Pietra Montecorvino, Teresa De Sio, Rocco Hunt, Federico Salvatore, Tullio De Piscopo...).
http://www.ilmattino.it/napoli/cronaca/pino_daniele_diretta_mattino-1459628.html
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