domenica 25 ottobre 2015

Penisola sorrentina. Amianto tra le case di collina



Vico Equense. Amianto sul territorio: raffica di ordinanze a seguito dei controlli della polizia municipale. Dall’ispezione che i vigili urbani stanno conducendo in tutte le frazioni di Vico Equense è emersa la presenza di eternit in alcune abitazioni della zona collinare. Principale obiettivo dell’attività di verifica è quello di effettuare un censimento per creare una banca dati e disporre, così, di un quadro completo circa il quantitativo di amianto esistente in città, prevenendo il rischio di abbandono illecito di questo materiale dannoso sia per l’uomo che per la natura. Un’operazione che punta alla salvaguardia ambientale in un’area molto vasta, caratterizzata da zone periferiche ad alto rischio. Riscontrata, in particolare, durante gli ultimi controlli la presenta di eternit presso abitazioni nelle zone collinari di Moiano, Faito, Alberi, Sant'Andrea, Bonea e anche al cimitero di Montechiaro. In molti casi è stato ordinato al titolare di provvedere alla demolizione e allo smaltimento del materiale, in altri di presentare un piano di controllo attraverso il quale l’eternit verrà rivestito con materiale isolante, con l’adeguata manutenzione nel corso degli anni. E’ la zona collinare e montana, dunque, quella in cui si rileva la maggiore quantità di amianto. Gran parte di questo materiale è presente nelle case, in particolar modo in tettoie e canne fumarie. L’ultimo caso riguarda un’abitazione presso il parco «La quiete», a Sant’Andrea. Firmata pochi giorni fa l’ordinanza con la quale è stato fatto obbligo alla proprietaria della canna fumaria a servizio del vecchio forno, presumibilmente di cemento-amianto, di provvedere entro 30 giorni a presentare all’Unità operativa prevenzione collettiva dell’Asl Na3 Sud di Sant’Agnello ed all’ufficio ambiente comunale il programma di controllo e manutenzione dei materiali contenenti amianto. Presenza di eternit è stata riscontrata anche nella copertura di una cappella presso il cimitero di Montechiaro. Più complessa, invece, la situazione sul Monte Faito, i cui sentieri spesso diventano discariche di materiale vario, tra cui eternit. Qualche mese fa cumuli di amianto sono stati scoperti in località Casa del Monaco, nella prima scarpata che si raggiunge in auto partendo dal Campo del Pero. Dagli ultimi controlli dei vigili urbani è stata, invece, rilevata presenza di eternit nella tettoia di una manufatto in stato di abbandono in via Cresta. Anche presso l’istituto Santissima Trinità, fino a pochi mesi fa sede della scuola dell’infanzia, è emerso che le grondaie pluviali sono costituite presumibilmente da amianto.

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