Vico
Equense. Amianto sul territorio: raffica di ordinanze a seguito dei controlli
della polizia municipale. Dall’ispezione che i vigili urbani stanno conducendo
in tutte le frazioni di Vico Equense è emersa la presenza di eternit in alcune
abitazioni della zona collinare. Principale obiettivo dell’attività di verifica
è quello di effettuare un censimento per creare una banca dati e disporre,
così, di un quadro completo circa il quantitativo di amianto esistente in città,
prevenendo il rischio di abbandono illecito di questo materiale dannoso sia per
l’uomo che per la natura. Un’operazione che punta alla salvaguardia ambientale
in un’area molto vasta, caratterizzata da zone periferiche ad alto rischio. Riscontrata, in particolare, durante gli ultimi controlli
la presenta di eternit presso abitazioni nelle zone collinari di Moiano, Faito,
Alberi, Sant'Andrea, Bonea e anche al cimitero di Montechiaro. In molti
casi è stato ordinato al titolare di provvedere alla demolizione e allo
smaltimento del materiale, in altri di presentare un piano di controllo
attraverso il quale l’eternit verrà rivestito con materiale isolante, con
l’adeguata manutenzione nel corso degli anni. E’ la zona collinare e montana,
dunque, quella in cui si rileva la maggiore quantità di amianto. Gran parte di
questo materiale è presente nelle case, in particolar modo in tettoie e canne
fumarie. L’ultimo caso riguarda un’abitazione presso il parco «La quiete», a
Sant’Andrea. Firmata pochi giorni fa l’ordinanza con la quale è stato fatto
obbligo alla proprietaria della canna fumaria a servizio del vecchio forno,
presumibilmente di cemento-amianto, di provvedere entro 30 giorni a presentare
all’Unità operativa prevenzione collettiva dell’Asl Na3 Sud di Sant’Agnello ed
all’ufficio ambiente comunale il programma di controllo e manutenzione dei
materiali contenenti amianto. Presenza di eternit è stata riscontrata anche nella
copertura di una cappella presso il cimitero di Montechiaro. Più complessa,
invece, la situazione sul Monte Faito, i cui sentieri spesso diventano
discariche di materiale vario, tra cui eternit. Qualche mese fa cumuli di
amianto sono stati scoperti in località Casa del Monaco, nella prima scarpata
che si raggiunge in auto partendo dal Campo del Pero. Dagli ultimi controlli
dei vigili urbani è stata, invece, rilevata presenza di eternit nella tettoia
di una manufatto in stato di abbandono in via Cresta. Anche presso l’istituto
Santissima Trinità, fino a pochi mesi fa sede della scuola dell’infanzia, è
emerso che le grondaie pluviali sono costituite presumibilmente da amianto.
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