lunedì 26 ottobre 2015

Penisola sorrentina. "FoodArt: note di gusto": musica e gastronomia nel locale del nonno di Springsteen



Vico Equense. Il ritmo del cibo e il sapore della musica saranno protagonisti di un festival che si terrà in un luogo la cui storia è magia. L’evento è il “FoodArt: note di gusto”, la location il “Gran caffè Zerilli”, locale che un tempo apparteneva al nonno di Bruce Springsteen. Il risto-bar che tra fine ‘800 e inizio ‘900 era gestito dai Zerilli, famiglia d’origine della mamma della star internazionale, oggi spalanca le sue porte alla musica di qualità e alla gastronomia d’eccellenza. Quattro saranno gli appuntamenti in calendario, tutti di venerdì. Il taglio del nastro è previsto per il 6 novembre con Pietro De Cristofaro e Fulvio Di Nocera in una serata dedicata agli agrumi della penisola sorrentina. Si continuerà il 13 con Denise Galdo, Fulvio Di Nocera, Francesco De Simone la cui musica si intreccerà con il gusto del provolone del monaco. Protagonisti della serata del 20 saranno, invece, il ritmo firmato Gennaro Venditto, Catello Tucci e il sapore del pomodorino del piennolo. Gran finale previsto per venerdì 27 con Francesco Di Bella e Alfonso Fofo’ Bruno che domineranno la scena musicale mentre in cucina farà da sovrano il carciofo stabiese. Direttore artistico della kermesse Luigi De Maio. “Abbiamo pensato a un calendario di appuntamenti in modo da celebrare un ingrediente della nostra terra in compagnia di una band d'eccezione” afferma Angelo Caso, tra i soci del Gran caffè Zerilli. La cena comincerà alle 20,30; a seguire i concerti. “Sarà un onore per me e per i miei musicisti suonare al Zerilli – afferma Denise Galdo - Mi piace immaginare che il signor Antonio, tornato in tarda età al suo vecchio bar di famiglia, vedendoci suonare, avrebbe apprezzato di cuore e ringraziandoci, avrebbe condiviso con noi tra un buon vino ed un caffè, le mille avventure del suo caro nipotino Bruce, lo stesso che ha conquistato il cuore di milioni di fan e che ha contribuito alla moderna storia della musica internazionale”.

Per le prenotazioni:
081/8798211

domenica 25 ottobre 2015

Penisola sorrentina. Amianto tra le case di collina



Vico Equense. Amianto sul territorio: raffica di ordinanze a seguito dei controlli della polizia municipale. Dall’ispezione che i vigili urbani stanno conducendo in tutte le frazioni di Vico Equense è emersa la presenza di eternit in alcune abitazioni della zona collinare. Principale obiettivo dell’attività di verifica è quello di effettuare un censimento per creare una banca dati e disporre, così, di un quadro completo circa il quantitativo di amianto esistente in città, prevenendo il rischio di abbandono illecito di questo materiale dannoso sia per l’uomo che per la natura. Un’operazione che punta alla salvaguardia ambientale in un’area molto vasta, caratterizzata da zone periferiche ad alto rischio. Riscontrata, in particolare, durante gli ultimi controlli la presenta di eternit presso abitazioni nelle zone collinari di Moiano, Faito, Alberi, Sant'Andrea, Bonea e anche al cimitero di Montechiaro. In molti casi è stato ordinato al titolare di provvedere alla demolizione e allo smaltimento del materiale, in altri di presentare un piano di controllo attraverso il quale l’eternit verrà rivestito con materiale isolante, con l’adeguata manutenzione nel corso degli anni. E’ la zona collinare e montana, dunque, quella in cui si rileva la maggiore quantità di amianto. Gran parte di questo materiale è presente nelle case, in particolar modo in tettoie e canne fumarie. L’ultimo caso riguarda un’abitazione presso il parco «La quiete», a Sant’Andrea. Firmata pochi giorni fa l’ordinanza con la quale è stato fatto obbligo alla proprietaria della canna fumaria a servizio del vecchio forno, presumibilmente di cemento-amianto, di provvedere entro 30 giorni a presentare all’Unità operativa prevenzione collettiva dell’Asl Na3 Sud di Sant’Agnello ed all’ufficio ambiente comunale il programma di controllo e manutenzione dei materiali contenenti amianto. Presenza di eternit è stata riscontrata anche nella copertura di una cappella presso il cimitero di Montechiaro. Più complessa, invece, la situazione sul Monte Faito, i cui sentieri spesso diventano discariche di materiale vario, tra cui eternit. Qualche mese fa cumuli di amianto sono stati scoperti in località Casa del Monaco, nella prima scarpata che si raggiunge in auto partendo dal Campo del Pero. Dagli ultimi controlli dei vigili urbani è stata, invece, rilevata presenza di eternit nella tettoia di una manufatto in stato di abbandono in via Cresta. Anche presso l’istituto Santissima Trinità, fino a pochi mesi fa sede della scuola dell’infanzia, è emerso che le grondaie pluviali sono costituite presumibilmente da amianto.

sabato 17 ottobre 2015

Grand hotel Moon Valley, primo hotel vegano certificato da Ivegan



Vico Equense. Arriva la cucina vegana in hotel. Il primo albergo vegano certificato da Ivegan, con audit condotto dall’ente Bureau Veritas Italia, è il Grand Hotel Moon Valley, a Vico Equense. Da oggi è ufficiale. Tra qualche settimana sarà attivo il servizio per i turisti che richiedono queste pietanze.  La società di certificazione e di controllo internazionale Bureau Veritas Italia ieri ha condotto l’audit in base al quale l’associazione Ivegan ha riconosciuto al Gran Hotel Moon Valley la certificazione vegana. Questo primo caso di audit esterno e neutrale sulla qualità vegana riguarda non solo i servizi di ristorazione dell’hotel ma anche l’ospitalità, con totale eliminazione ad esempio delle coperte e dei tappeti in lana, fino alla dotazione esclusiva di prodotti di toelette come saponi e shampoo che escludano tassativamente quelle marche che testano i prodotti su animali. L’albergo della penisola sorrentina dovrà, dunque, coniugare i piatti della tradizione napoletana e la modalità di accoglienza con i capisaldi della concezione vegana. Una rivoluzione, quindi, non soltanto in cucina ma in tutta la struttura.
Il Grand hotel Moon Valley con questa scelta non solo è entrato nella ristrettissima cerchia di strutture ricettive in Italia dotate di “un’ospitalità vegana”, ma è stato il primo hotel ad affidare alla verifica di un soggetto terzo, il compito di valutare la coerenza di questa mission. 

giovedì 15 ottobre 2015

...per essere un buon sindaco



Riporto alcune parole pubblicate sulla bacheca Facebook di Paolo Siani, presidente della Fondazione Polis della Regione Campania e dell'Associazione Culturale Pediatri, nonché fratello di Giancarlo Siani. Pensieri che...sicuramente inducono a una riflessione.
Paolo Siani rende noto che non intende candidarsi alla carica di sindaco di Napoli in occasione delle prossime amministrative. "Sono lusingato per la proposta avanzata dal PD, ma voglio continuare ad impegnarmi a tempo pieno come pediatra e sul versante della legalità e per il ricordo delle vittime innocenti della criminalità. Voglio continuare a spendermi per dare opportunità ai bambini di Napoli, a tutti i bambini e le bambine, in modo particolare ai tanti che vivono nei quartieri a rischio e che non hanno nel loro DNA la camorra ma un ambiente che ne condiziona fortemente la vita sì, eccome. Sono consapevole di non avere le caratteristiche per un incarico così importante, per governare la complicatissima macchina amministrativa della città. Desidero comunque rinnovare la mia gratitudine a chi ha pensato a me, ai miei amici e ai tanti cittadini che mi hanno dimostrato affetto e simpatia oltre ogni mia aspettativa. Non basta essere una persona perbene per essere anche un buon Sindaco".

mercoledì 14 ottobre 2015

Caso mega-tunnel in penisola sorrentina. Arriva la replica dell'Anas





Vico Equense. Caso ­mega-tunnel Santa Maria di Pozzano­: arriva la­ replica dell'Anas­.«Il transito all’interno della galleria - si legge nella nota ufficiale - situata lungo la strada statale 145 Sorrentina nei territori comunali di Castellamare di Stabia e Vico Equense, in provincia di Napoli, non è assolutamente vietato ai mezzi pesanti superiori alle 7,5 tonnellate, che possono liberamente circolare. Secondo quanto previsto dal codice della strada e dal relativo regolamento, all’interno del tunnel il divieto di transito (oltre che per i pedoni, i velocipedi ed i motocicli di cilindrata inferiore ai 150 cc.) è previsto solo ed esclusivamente per i veicoli che trasportano merci pericolose, esplosivi o prodotti facilmente infiammabili o per i veicoli che trasportano prodotti suscettibili di contaminare l’acqua» Infondat­e, dunque, secondo l'Anas le lamentele e le proteste dell'amministrazione comunale riguardo al traffico in città ­causato dai tir superiori alle 7,5 tonne­llate. 

martedì 13 ottobre 2015

I CucinieriPerCasa fanno tappa a Casola



Dopo il successo della scorsa estate il progetto CucinieriPerCasa ritorna e fa tappa a Casola. Tre uomini, uniti dalla passione per la cucina, renderanno speciale la serata di sabato 17. Sono Andrea Di Martino, Francesco Aiello, Giulio Riccio. L'appuntamento è presso il ristorante 11 gradi. Per info e prenotazioni 0815392540 - 3483730125.

lunedì 12 ottobre 2015

Napoli. Futuro Remoto oltre le due culture. Così gli umanisti “contaminano” il Villaggio della Scienza



Gli umanisti fanno incursione nel Villaggio della Scienza. Allestito in Piazza del Plebiscito per la 29esima edizione di Futuro Remoto, in programma da venerdì 16 a lunedì 19 ottobre, il più importante Festival italiano della cultura scientifica e tecnologica sarà infatti animato non solo da matematici, fisici, biologi e ingegneri ma anche da letterati, filologi, psicologi, linguisti, archeologi e storici dell'arte.
Nel corso delle quattro giornate dedicate quest'anno all'attualissimo tema “Le Frontiere”, i ricercatori del Dipartimento di Studi Umanistici (DSU) dell'Università degli Studi “Federico II” testimonieranno attraverso laboratori, conferenze e dibattiti le mille contaminazioni tra le “due culture”.
Dalle poesie di Ungaretti e Montale dedicate ai lanci spaziali alle rivoluzioni introdotte dai motori di ricerca nello studio dei papiri latini, dai laboratori teatrali per scuotere giovani e meno giovani dall'inerzia esistenziale (“o' sfastirio” ) alla costruzione di un'arca di Noé digitale per salvare le biblioteche di autori dell'Ottocento e del Novecento, gli umanisti mostreranno al pubblico in che modo le nuove tecnologie trasformano e arricchiscono la loro ricerca.
Non solo. Sono previsti incontri per conoscere i segreti del mestiere di archeologo, giochi per imparare a “costruire il Rinascimento”, laboratori di Testoscrittura per provare a decodificare le evoluzioni (e le involuzioni?) del linguaggio al tempo di Wathsapp e Facebook, seminari contro gli stereotipi di genere, esercitazioni per toccare con mano in che modo l'intelligenza artificiale cambierà il nostro modo di insegnare e apprendere e, infine, attività per scoprire “Serious Games” progettati per simulare e comprendere anche i più imponderabili aspetti della vita degli esseri umani.
“La quantità e la qualità della partecipazione dei docenti del Dipartimento di Studi Umanistici (DSU) a Futuro Remoto – osserva Edoardo Massimilla, direttore del DSU - mostra, ove mai ce ne fosse ancora bisogno, che l’idea delle 'due culture', l’un contro l’altra armata, è soltanto una 'fable convenue'. La vera frontiera della ricerca sta piuttosto nelle straordinarie possibilità di sviluppo offerte dall’interazione delle scienze particolari, dei saperi positivi”.

Concentrate soprattutto nel Padiglione “Segni, Simboli e Segnali”, rivolta all’esposizione delle nuove forme di comunicazione, all’evoluzione dei linguaggi dal passato al futuro ed alla città vista come luogo simbolico, le attività promosse dal DSU vedono impegnati i seguenti ricercatori: Bianca De Divitiis, docente di Storia dell'Arte moderna, con il laboratorio per bambini “Giochiamo a costruire il Rinascimento” e attività su “Nuove ricerche sul Rinascimento in Italia meridionale”; Bianca Ferrara, ricercatrice in Archeologia classica, con incontri e seminari su “Il mestiere dell'archeologo”; Francesca Dovetto, docente di Glottologia e linguistica, con il “Laboratorio di Lettoscrittura: alla ricerca dei sensi”; Francesca Marone, ricercatrice Pedagogia generale e sociale, con due laboratori sul tema “Margini e confini. Nuove frontiere dell'educazione”; Orazio Miglino, docente di Psicologia dello sviluppo e direttore del NAC – Natural and Artificial Cognition Lab, con laboratori e dimostrazioni incentrate sul tema “Dalle Teorie (scientifiche) alla Realtà (simulata)”; Santa Parrello, ricercatrice in Psicologia dello Sviluppo, con “Sperimentazioni teatrali con i giovani alle frontiere dell’educazione”; Pasquale Sabbatino, docente di Letteratura italiana, con laboratori e incontri su “Letteratura e teatro in digitale”; Antonio Saccone, docente di Letteratura italiana moderna e contemporanea, con una conferenza su “Narratori, poeti, cineasti italiani e le esplorazioni spaziali del secolo scorso”; Maria Chiara Scappaticcio, ricercatrice di Lingua e Letteratura latina” con le attività laboratoriali “Puzzle e papiri: giocare con le immagini per ricostruire i testi” e “Leggere i papiri latini: laboratorio di lettura dei testi antichi”; Marisa Squillante, docente di Lingua e Letteratura latina, con incontri e seminari sul rapporto tra “Filologia classica e nuove tecnologie”.
(Comunicato stampa - Dipartimento di Studi Umanistici (DSU) della Federico II)

giovedì 8 ottobre 2015

Costiera Amalfitana: riaperto al traffico il tratto di strada statale 163 a Conca dei Marini

Alle ore 11.15 di quest’oggi è stato riaperto al traffico il tratto di strada statale 163 "Amalfitana" compreso tra il km 24,000 ed il km 25,000, nel territorio comunale di Conca dei Marini (SA), interdetto alla circolazione lo scorso 22 settembre a causa della caduta di materiale sul piano viabile, in seguito ad un incendio boschivo che aveva coinvolto un’area di oltre 30mila metri quadrati.
Come concordato dagli Enti Locali territorialmente interessati durante un tavolo tenutosi presso la Prefettura di Salerno lo scorso 28 settembre, infatti, tecnici specializzati – incaricati dal Comune di Conca dei Marini, con il supporto di quello di Furore – hanno condotto una serie di indagini ispettive in cordata sul versante roccioso coinvolto nell’incendio.
In esito alle operazioni di disgaggio ed alle ispezioni condotte è stato attestato lo status di sicurezza del costone e che, conseguentemente, è quindi possibile ripristinare la normale transitabilità del tratto di arteria stradale.
In seguito alla comunicazione del Comune di Conca dei Marini, Anas ha quindi, tempestivamente, proceduto ad emettere un’Ordinanza di revoca della precedente (che, come richiesto dai Vigili del Fuoco di Salerno per la cessazione delle condizioni di sicurezza per la transitabilità, sanciva la chiusura della strada statale 163 “Amalfitana” tra il km 24,000 ed il km 25,000) ed a rendere nuovamente fruibile il tratto di arteria stradale sull'intera carreggiata.
(Comunicato stampa - Anas)

Vico Equense. Saracino, ruspe in arrivo: in due mesi sarà demolito



Vico Equense. Tra pochi giorni arriveranno le ruspe a Marina d'Aequa. Il ristorante «’O Saracino» sarà demolito. La comunicazione del Provveditorato alle opere pubbliche di Napoli parla chiaro: la consegna del cantiere alla ditta che eseguirà i lavori avverrà il 12 ottobre. Le operazioni dureranno 60 giorni. La struttura, dichiarata abusiva da una sentenza del Consiglio di Stato del 2011 e che per oltre 50 anni ha sovrastato parte dell’arenile, presto non ci sarà più. Arriva la parola «fine» a una battaglia giudiziaria che andava avanti da tempo e che ha avuto il suo momento cruciale lo scorso anno, quando è stato stabilito lo sgombero dei locali. I proprietari e i 18 dipendenti, infatti, hanno dovuto lasciare il locale dicendo addio alla loro attività lavorativa. L'abbandono non è stato indolore: molte le proteste che, però, non hanno portato molti risultati. «Parole tante, fatti zero. Cosa ci riserva il domani?», questa la scritta sullo striscione che per mesi è rimasto affisso fuori al cancello del ristorante.
Quella che riguarda «’O Saracino» è una complessa vicenda che va avanti da 30 anni. Tre sentenze del tar hanno accertato che la concessione edilizia rilasciata dal Comune di Vico Equense ai titolari era illegittima e che il ristorante con l’annessa terrazza sorge su un’area demaniale. Nel maggio 2014 è stata emessa l’ordinanza di sgombero dei locali dal commissario ad acta. A giugno i vigili urbani di Vico Equense hanno fatto visita al ristorante per accertare l’inottemperanza all’ordinanza del commissario. Scaduti i 30 giorni di tempo è arrivata la diffida ad esercitare qualsiasi tipo di attività nella struttura. Ma la famiglia Aiello, proprietaria, ha continuato imperterrita ad esercitare il suo lavoro, determinata a continuare l’attività almeno per l’estate. Così è stato. Dopo che il Tar ha rigettato la richiesta di sospensiva del provvedimento si è pronunciato il Consiglio di Stato ed è stata concessa alla struttura la possibilità di restare aperta fino a settembre. L’abbattimento, del resto, non poteva avvenire subito. Il Provveditorato per le opere pubbliche della Campania ha, successivamente, predisposto il progetto di demolizione definitivo e individuato la ditta destinata ad occuparsi dell’abbattimento. A un anno dall’auto-sgombero è avvenuta la consegna del cantiere all’impresa che si occuperà dell’abbattimento. Entro il 7 dicembre del ristorante non ci sarà più traccia. Intanto il team de «’O Saracino» ha deciso di non trasferirsi altrove. Per il momento la famiglia Aiello non ha aperto nuovi locali. Si tratta di persone che hanno investito molto nel territorio dando un valido contributo per l’economia e l’immagine del borgo marinaro. Grande la solidarietà dimostratagli, nel corso di questa vicenda, da imprenditori e commercianti di Vico Equense. «Speriamo che come la legalità sia così celere con questa struttura abusiva si adotti la stessa procedura per tutte le altre strutture abusive sul territorio di Vico Equense», è scritto sulla pagina Facebook «Amici del Saracino».  «Mi auguro che dopo tutto ciò esca a galla tanto altro malfatto ad opera di coloro che hanno distrutto un mito» aggiunge su Facebook Vincenzo Musella; «vi stiamo vicino con il cuore non con le parole come i nostri politici» scrive Paolo Fraddanna.
(Ilenia De Rosa - Il Mattino)




Vico Equense. Un comitato per gestire i giardinetti di Santissima Trinità



Vico Equense. Quaranta cittadini si uniscono spontaneamente e danno vita a un comitato per gestire e tenere aperto il giardinetto della Santissima Trinità. Si tratta dell’unico parco a misura di bambino esistente in città. Ad occuparsi della manutenzione e direzione dell’area fino a poco tempo fa era la fondazione Fast. Allo scadere dell'accordo tra i due enti il parco ha dovuto chiudere i cancelli. Il comitato, che in questi giorni verrà costituito dinanzi al notaio, ha l'obiettivo di chiedere la gestione del parco, con l'aiuto di altre associazioni del territorio. I genitori si sono autotassati con una quota mensile, necessaria per le spese di mantenimento dell'area verde. «Abbiamo saputo delle problematiche che impediscono l’apertura dell’area – spiega Mariapaola Avellino, tra le mamme del comitato – e ci siamo rimboccate maniche. Abbiamo formato un gruppo e offerto il nostro aiuto, sia in termini economici che di impegno, al presidente dell’istituto Enzo Esposito e alla fondazione Fast. Sono certa che troveremo il sistema per mantenere aperta l’unica zona per i piccoli che il nostro territorio possiede».
Lo spazio verde è stato aperto alla cittadinanza lo scorso anno. L’area, dopo anni di incuria, è ritornata all’antico splendore grazie all’interesse dei membri della fondazione e all’aiuto dei residenti, attrezzata con nuove giostre per i bambini, con tavolini e panchine per genitori e nonni. «Ci apriremo a tutte le associazioni del territorio – spiega Ciro Maffucci, presidente di Fast – con l’obiettivo di coinvolgere più enti e più persone nella gestione del giardinetto. E’ importante che non resti chiuso. In questa fase, ad esempio, nessuno sta curando le piante e le aiuole. Dopo anni di abbandono l’estate scorsa il parco ha riaperto le sue porte. I cittadini non possono perderlo nuovamente».
(Ilenia De Rosa - Il Mattino)



mercoledì 7 ottobre 2015

Napoli. Nell'area dei Campi Flegrei la terra trema



A partire dalle ore 07:20 Gmt (9:20 ora locale) è stata registrata attività sismica in forma di sciame nell'area dei Campi Flegrei. Al momento il numero di eventi è di 31. La magnitudo massima è pari a 2.5. L'area interessata dallo sciame è quella di Pisciarelli-Solfatara. Le profondità degli eventi sono comprese tra i 2 e i 3 km sotto il livello del mare.
(Osservatorio vesuviano - Ingv)
http://www.ov.ingv.it/ov/ 

martedì 6 ottobre 2015

Sinodo sulla famiglia al via



Aperti i lavori del Sinodo sulla famiglia 2015. Temi centrali dell'assemblea, che si concluderà il 25 ottobre, saranno la comunione ai divorziati che si sono risposati e la questione dell’omosessualità. Su quest'ultima sono stati puntati i riflettori in questi ultimi giorni, a seguito del coming out di monsignor Krysztof Charamsa, che ha rivelato di essere gay e di avere un compagno. 
Il Sinodo «non è un Parlamento dove regna il compromesso», ha affermato Papa Francesco durante il discorso di apertura. «Non è un luogo dove per raggiungere un consenso o un accordo comune si ricorre al negoziato, al patteggiamento o ai compromessi - continua il Papa - ma l’unico metodo del Sinodo è quello di aprirsi allo Spirito Santo con coraggio apostolico, umiltà evangelica e orazione fiduciosa, affinché sia lui a guidarci e illuminarci e a farci mettere davanti agli occhi, con i nostri pareri personali, la fede in Dio, la fedeltà al magistero, il bene della Chiesa».

lunedì 5 ottobre 2015

Nascita record di tartarughe marine in Campania: quest'anno 312




VIDEO: http://www.ilmattino.it/PELO_E_CONTROPELO/campania_tartarughe_marine_nascita_record/notizie/1604375.shtml

ASCEA MARINA. Effettuato intervento di emergenza presso il nido di tartarughe marine Caretta caretta ad Ascea. Ad operare sono stati i responsabili della stazione zoologica Anton Dohrn, supportati dalla rete di volontari che in queste settimane ha monitorato l'area. A causa del mare grosso e del repentino abbassamento delle temperature hanno dovuto mettere in salvo il nido: sono nati 17 cuccioli. «Le attività di protezione svolte durante l'estate - afferma Sanrda Hochscheid, responsabile del centro recupero tartarughe marine della stazione zoologica Anton Dohrn - hanno visto la partecipazione di molte associazioni di volontariato e operatori dei Comuni».
Si sono schiuse, dunque, le ultime uova di tartaruga del 2015. Consuntivo della stagione in Campania: 7 nidi, 182 tartarughe nate a Marina di Camerota, 130 ad Ascea, 1 nido a Eboli di cui non si hanno informazioni precise.«Il dato di quest'anno rappresenta un record - afferma Fulvio Maffucci, operatore della stazione zoologica - e ancor di più se pensiamo che solo una minima parte delle uova non sono riuscite a schiudersi. L'85%, infatti, si sono aperte dando alla luce piccole tartarughe che hanno raggiunto il mare».

(Ilenia De Rosa - www.ilmattino.it)

domenica 4 ottobre 2015

Sentenza Tar: tegola da 4 milioni su Comune e coop



Vico Equense. Il Comune e le cooperative edilizie devono risarcire l’avvocato napoletano Francesco Saverio Lauro, proprietario dei suoli di San Vito dove sono stati realizzati gli alloggi di edilizia residenziale. L’ha stabilito la settima sezione del Tar. I giudici amministrativi hanno pure nominato un commissario ad acta che dovrà liquidare la somma nel caso in cui il Comune non vi provveda entro 120 giorni.
La sentenza s’inquadra in un braccio di ferro giudiziario lungo quasi 40 anni. Una battaglia a colpi di ricorsi e appelli che si trascina dal 1976, quando l’amministrazione comunale di Vico Equense dà l’ok a un piano di edilizia residenziale in località San Vito. Il proprietario del suolo impugna il piano di zona e gli atti espropriativi: mentre le cooperative edilizie Domus Aequana e Ulivo costruiscono le nuove case, il Tar (nel 1988) e il Consiglio di Stato (nel 1999) annullano tutti i provvedimenti adottati dal Comune di Vico.
L’avvocato Lauro si rivolge prima al Tribunale e poi alla Corte d’Appello di Napoli che, l’11 marzo 2011, condanna l’amministrazione a risarcirgli danni per quattro milioni e 200mila euro. Secondo i giudici, il Comune ha commesso una «occupazione usurpativa» ai danni di Lauro. Questa tesi viene confermata dalla Corte di Cassazione il 9 ottobre 2013.
A quel punto il Consiglio comunale corre ai ripari e approva una delibera con cui si riconosce che le case realizzate irregolarmente rispondono a un fine sociale di particolare rilevanza e che, di conseguenza, devono essere conservate acquistando il suolo dal proprietario per la cifra di 620mila euro. Successivamente il Tar e il Consiglio di Stato confermano la legittimità di questa «acquisizione sanante».
Nel frattempo, però, le sentenze della Corte d’Appello e del Consiglio di Stato diventano definitive. Il 18 maggio scorso, quindi, l’avvocato Lauro si rivolge al Tar con un obiettivo: ottenere una sentenza che obblighi l’amministrazione comunale a risarcirlo. E i giudici di Piazza Municipio gli danno ragione: «A Lauro vengano corrisposte nella loro integrità tutte le somme riconosciute come dovute dalla pronuncia della Corte di appello e da quella della Corte di Cassazione», si legge nella sentenza del Tar.
A sborsare questo soldi sarà il Comune che però, in un secondo momento, potrà rivalersi sui soci delle cooperative edilizie che hanno realizzato gli alloggi. Sulla vicenda è chiara la posizione del sindaco Benedetto Migliaccio: «In sede di merito – tuona il primo cittadino - il Tar aveva riconosciuto la legittimità del procedimento di acquisizione sanante seguito dal Comune. Ora, nel giudizio di ottemperanza, lo stesso Tar obbliga il nostro ente a risarcire il proprietario del suolo. Tutto questo è sconcertante».
La querelle tra il Comune, l’avvocato Lauro e i soci delle cooperative edilizie sembra quindi destinata a continuare. «L’ultima sentenza del Tar è un esempio di giurisprudenza creativa – conclude Benedetto Migliaccio – Nei prossimi giorni proporremo appello al Consiglio di Stato per definire questa vicenda una volta per tutte».
(Antonino Siniscalchi - Il Mattino)

Penisola sorrentina, guerra sul megatunnel



Vico Equense. Aumento del traffico e dei disagi in città a seguito dell’apertura del mega-tunnel Santa Maria di Pozzano. E’ una realtà a cui l’amministrazione comunale non intende abituarsi. Sul piede di guerra il sindaco Benedetto Migliaccio che ha inviato una comunicazione all’Anas. Ad agitare gli animi, la riunione in Prefettura per la verifica dei flussi veicolari disertata dai vertici dell’Azienda nazionale autonoma delle strade. L’incontro era stato richiesto dal Comune di Vico Equense con l’obiettivo di indurre i responsabili a rivedere il provvedimento che, tuttora, vieta ai tir di percorrere i cinque chilometri di galleria, con il conseguente transito per il centro cittadino. «Abbiamo intenzione di emanare un’ordinanza per vietare il transito per il centro urbano dei mezzi pesanti, superiori a 7,5 tonnellate – spiega il primo cittadino - con una finestra notturna, dalle 23 alle 5, per quelli che trasportano merci pericolose, prodotti esplosivi o infiammabili o contaminanti. Contestualmente abbiamo avviato una procedura di verifica della compatibilità paesaggistica e ambientale del mega-tunnel». Obiettivo dell’amministrazione è quello di verificare la sussistenza d’inconciliabilità del nuovo tratto di variante in galleria Santa Maria di Pozzano con le definizioni strategiche relative alla mobilità portate dal Put che prescrivono l’esecuzione di interventi mirati a decongestionare il centro cittadino. «L’intervento realizzato, - aggiunge il sindaco Migliaccio – e, dunque, la trasformazione della vecchia galleria di Seiano nel nuovo tunnel lungo cinque chilometri ha impedito l’accesso alla precedente variante. Di conseguenza è stato deviato per il centro urbano il transito veicolare pesante e di mezzi pericolosi nonché, in coincidenza con i frequenti momenti di congestione, il traffico veicolare indistinto. Il nuovo percorso ha determinato un peggioramento della qualità paesaggistica e ambientale della città». Nella comunicazione il Comune chiede all’Anas «di fornire copia di tutta la documentazione tecnica e amministrativa, oltre agli atti di assenso paesaggistico» per verificare l’effettiva compatibilità dell’opera costata ben 115 milioni di euro. Sui danni arrecati dal mega-tunnel alla città nessun amministratore ha dubbi. L’analisi unisce, infatti, membri della maggioranza e dell’opposizione. «La galleria si è rivelata un’opera deleteria per Vico Equense – afferma il consigliere Giuseppe Dilengite – I mezzi che trasportano merce infiammabile o pericolosa sono costretti a percorrere corso Filangieri ed, essendo di grandi dimensioni, generano rallentamenti e intasano il centro. A questi si aggiungono i pullman turistici che scelgono di transitare lungo la litoranea e i veicoli che, nei giorni in cui la segnaletica comunica la presenza di code in galleria, si dirigono verso Vico Equense. Tutto ciò ha creato una serie di disagi: dall’inquinamento acustico a quello dell’aria». L’opera rappresenta una delle realizzazione dell’Anas più rilevanti degli ultimi anni e i tempi per la sua realizzazione sono stati lunghissimi. I lavori hanno avuto vari stop nel corso degli anni. Nel 1996 sono stati totalmente bloccati per problemi sollevati dalle società Circumvesuviana e Scrajo Terme, per la tutela della vicina galleria ferroviaria e delle sorgenti termali presenti a poca distanza dal nuovo tracciato di variante. Dopo una fitta querelle giudiziaria, il cantiere è stato riaperto tra il 2005 e il 2006 e la nuova galleria conclusa nel 2014. I benefici in cui gli amministratori della penisola sorrentina speravano, però, non sono arrivati, o, almeno, non per tutti. 
(Ilenia De Rosa - Il Mattino)

sabato 3 ottobre 2015

Vico Equense. «Via Raffaele Bosco, la strada della vergogna»



Vico Equense. «Via Raffaele Bosco, la strada della vergogna», questa la scritta sui manifesti che un gruppo di residenti della frazione di Arola ha affisso sui muri che costeggiano la strada. Il tratto tra le frazioni di Arola e Ticciano è, dunque, pieno di «segnali di protesta». Il malcontento è scaturito dal pessimo stato in cui versano il manto stradale e i muri di contenimento. A seguito dei lavori condotti dalla Telecom non è stato, infatti, ripristinato lo stato dei luoghi. E non solo. «Le auto si rompono – spiega Rossella Staiano, residente della zona – e si cade sia a piedi che con i motorini. I manifesti sono stati affissi da anonimi e sono espressione di un malcontento generale per le pessime condizioni in cui si trova la strada da Seiano fino a Ticcciano».

Comune di Vico Equense, assegnate le deleghe agli assessori


Vico Equense.  Attribuite le deleghe ai neo assessori. Il sindaco Benedetto Migliaccio ha concluso, così, il percorso di cambiamento della squadra di governo avviato qualche settimana fa. Il nuovo team dovrà cominciare presto l’attività. Non avrà molto tempo per operare: si terrà la prossima primavera la sfida elettorale che vedrà in campo le diverse forze politiche della città.
A Giuseppe Aiello sono state assegnate le deleghe al turismo, spettacolo, cultura, sport, attività produttive, trasporti, agricoltura, politiche giovanili mentre Andrea Buonocore dovrà trattare problematiche relative al bilancio, politiche finanziarie, patrimonio, tributi, polizia locale, corso pubblico, cimitero. Unica donna in giunta è Marinella Cioffi, già assessore dal 2011. Per lei riconfermate le deleghe alle politiche sociali, sanità e rapporti con l’Asl, pari opportunità, istruzione pubblica.
Nella squadra è rientrato anche l’ex primo cittadino Gennaro Cinque, che si dovrà occupare di lavori pubblici, ambiente, servizi sul territorio, edilizia scolastica, problematiche del Faito, protezione civile, personale. Non ha sorpreso il suo rientro ma ha generato rabbia tra i banchi dell’opposizione l’escamotage utilizzato o, come definito da molti, il suo «modo per aggirare la legge». Cinque, infatti, ha fatto causa al­ suo stesso ente per potersi candidare ­alle Regionali in Campania. La sospensio­ne è scattata ad aprile, quando l’uffici­o tecnico del suo Comune ha ripescato un’ordinanza di demolizione per un piccolo­ locale adiacente alla sua casa. Gennaro Cinque ­si è, poi, rivolto al Tar opponendosi al­ provvedimento del suo stesso ufficio; u­n sistema per aggirare la norma che viet­a ai sindaci di candidarsi se non dopo a­ver rassegnato le dimissioni. Con 7289 voti nella lista di Forza Itali­a, però, non si è aggiudicato la poltrona. E al­lora l’ex primo cittadino ha ritirato il ricorso, rimuovendo ogni elemento di incompatib­ilità con il suo Comune. 
Sono entrati a far parte del consiglio comunale, intanto, due nuovi membri, Angelo Caso e Ciro Di Palma, in sostituzione di Aiello e Buonocore, nominati assessori.
(Ilenia De Rosa - Il Mattino)


venerdì 2 ottobre 2015

"I nonni ti vedono crescere, sapendo che ti lasceranno prima degli altri. Forse è per questo che ti amano più di tutti"

Sorrisi, lacrime e braccia affettuose, così ti accolgono quando vieni al mondo e ti accompagnano in ogni momento della vita. I nonni rappresentano quel punto di riferimento su cui puoi contare sempre e con cui puoi condividere le gioie e i dolori che colorano la tua esistenza. Sanno trasmetterti quelle emozioni e quei saperi che i genitori ancora non possono fare. "Ti vedono crescere, sapendo che ti lasceranno prima degli altri. Forse è per questo che ti amano più di tutti".




Auguri a tutti i nonni in occasione della Festa dei nonni, ricorrenza civile introdotta in Italia con la Legge 159 del 31 luglio 2005 "quale momento per celebrare l'importanza del ruolo svolto dai nonni all'interno delle famiglie e della società in generale".

giovedì 1 ottobre 2015

Vico Equense. Istituto Santissima Trinità: da mesi cadono calcinacci su via Filangieri, adesso la messa in sicurezza



Vico Equense. Calcinacci, parti di intonaco e cornicioni dal settembre dello scorso anno non hanno mai smesso di cadere sul frequentato corso Filangieri. A perdere pezzi è il complesso monumentale della «Santissima Trinità» la cui facciata laterale versa in uno stato di pericolo e abbandono. Il presidente dell'istituto, Vincenzo Esposito, dovrà provvedere immediatamente a mettere in sicurezza la parete; lo ha stabilito il Comune con un'ordinanza in cui si indica di rimuovere le parti instabili. Lo stesso presidente ha incaricato l’ingegnere Carmine Apuzzo di effettuare una relazione tecnica in merito allo stato della facciata. Il documento fornisce un chiaro quadro della situazione di pericolo e dà alcune indicazioni per l’intervento. 
Sulla vicenda era intervenuta tempo fa la protezione civile del Comune che durante un sopralluogo aveva messo in evidenza «l’avanzato stato di degrado che non esclude il distacco di ulteriori calcinacci, pezzi di intonaci dalle facciate, cornicioni ed altri elementi architettonici, sotto l’azione delle piogge e del vento unitamente alle escursioni termiche tra il periodo estivo-invernale, con costante pericolo per la pubblica e privata incolumità».