giovedì 8 ottobre 2015

Vico Equense. Un comitato per gestire i giardinetti di Santissima Trinità



Vico Equense. Quaranta cittadini si uniscono spontaneamente e danno vita a un comitato per gestire e tenere aperto il giardinetto della Santissima Trinità. Si tratta dell’unico parco a misura di bambino esistente in città. Ad occuparsi della manutenzione e direzione dell’area fino a poco tempo fa era la fondazione Fast. Allo scadere dell'accordo tra i due enti il parco ha dovuto chiudere i cancelli. Il comitato, che in questi giorni verrà costituito dinanzi al notaio, ha l'obiettivo di chiedere la gestione del parco, con l'aiuto di altre associazioni del territorio. I genitori si sono autotassati con una quota mensile, necessaria per le spese di mantenimento dell'area verde. «Abbiamo saputo delle problematiche che impediscono l’apertura dell’area – spiega Mariapaola Avellino, tra le mamme del comitato – e ci siamo rimboccate maniche. Abbiamo formato un gruppo e offerto il nostro aiuto, sia in termini economici che di impegno, al presidente dell’istituto Enzo Esposito e alla fondazione Fast. Sono certa che troveremo il sistema per mantenere aperta l’unica zona per i piccoli che il nostro territorio possiede».
Lo spazio verde è stato aperto alla cittadinanza lo scorso anno. L’area, dopo anni di incuria, è ritornata all’antico splendore grazie all’interesse dei membri della fondazione e all’aiuto dei residenti, attrezzata con nuove giostre per i bambini, con tavolini e panchine per genitori e nonni. «Ci apriremo a tutte le associazioni del territorio – spiega Ciro Maffucci, presidente di Fast – con l’obiettivo di coinvolgere più enti e più persone nella gestione del giardinetto. E’ importante che non resti chiuso. In questa fase, ad esempio, nessuno sta curando le piante e le aiuole. Dopo anni di abbandono l’estate scorsa il parco ha riaperto le sue porte. I cittadini non possono perderlo nuovamente».
(Ilenia De Rosa - Il Mattino)



mercoledì 7 ottobre 2015

Napoli. Nell'area dei Campi Flegrei la terra trema



A partire dalle ore 07:20 Gmt (9:20 ora locale) è stata registrata attività sismica in forma di sciame nell'area dei Campi Flegrei. Al momento il numero di eventi è di 31. La magnitudo massima è pari a 2.5. L'area interessata dallo sciame è quella di Pisciarelli-Solfatara. Le profondità degli eventi sono comprese tra i 2 e i 3 km sotto il livello del mare.
(Osservatorio vesuviano - Ingv)
http://www.ov.ingv.it/ov/ 

martedì 6 ottobre 2015

Sinodo sulla famiglia al via



Aperti i lavori del Sinodo sulla famiglia 2015. Temi centrali dell'assemblea, che si concluderà il 25 ottobre, saranno la comunione ai divorziati che si sono risposati e la questione dell’omosessualità. Su quest'ultima sono stati puntati i riflettori in questi ultimi giorni, a seguito del coming out di monsignor Krysztof Charamsa, che ha rivelato di essere gay e di avere un compagno. 
Il Sinodo «non è un Parlamento dove regna il compromesso», ha affermato Papa Francesco durante il discorso di apertura. «Non è un luogo dove per raggiungere un consenso o un accordo comune si ricorre al negoziato, al patteggiamento o ai compromessi - continua il Papa - ma l’unico metodo del Sinodo è quello di aprirsi allo Spirito Santo con coraggio apostolico, umiltà evangelica e orazione fiduciosa, affinché sia lui a guidarci e illuminarci e a farci mettere davanti agli occhi, con i nostri pareri personali, la fede in Dio, la fedeltà al magistero, il bene della Chiesa».

lunedì 5 ottobre 2015

Nascita record di tartarughe marine in Campania: quest'anno 312




VIDEO: http://www.ilmattino.it/PELO_E_CONTROPELO/campania_tartarughe_marine_nascita_record/notizie/1604375.shtml

ASCEA MARINA. Effettuato intervento di emergenza presso il nido di tartarughe marine Caretta caretta ad Ascea. Ad operare sono stati i responsabili della stazione zoologica Anton Dohrn, supportati dalla rete di volontari che in queste settimane ha monitorato l'area. A causa del mare grosso e del repentino abbassamento delle temperature hanno dovuto mettere in salvo il nido: sono nati 17 cuccioli. «Le attività di protezione svolte durante l'estate - afferma Sanrda Hochscheid, responsabile del centro recupero tartarughe marine della stazione zoologica Anton Dohrn - hanno visto la partecipazione di molte associazioni di volontariato e operatori dei Comuni».
Si sono schiuse, dunque, le ultime uova di tartaruga del 2015. Consuntivo della stagione in Campania: 7 nidi, 182 tartarughe nate a Marina di Camerota, 130 ad Ascea, 1 nido a Eboli di cui non si hanno informazioni precise.«Il dato di quest'anno rappresenta un record - afferma Fulvio Maffucci, operatore della stazione zoologica - e ancor di più se pensiamo che solo una minima parte delle uova non sono riuscite a schiudersi. L'85%, infatti, si sono aperte dando alla luce piccole tartarughe che hanno raggiunto il mare».

(Ilenia De Rosa - www.ilmattino.it)

domenica 4 ottobre 2015

Sentenza Tar: tegola da 4 milioni su Comune e coop



Vico Equense. Il Comune e le cooperative edilizie devono risarcire l’avvocato napoletano Francesco Saverio Lauro, proprietario dei suoli di San Vito dove sono stati realizzati gli alloggi di edilizia residenziale. L’ha stabilito la settima sezione del Tar. I giudici amministrativi hanno pure nominato un commissario ad acta che dovrà liquidare la somma nel caso in cui il Comune non vi provveda entro 120 giorni.
La sentenza s’inquadra in un braccio di ferro giudiziario lungo quasi 40 anni. Una battaglia a colpi di ricorsi e appelli che si trascina dal 1976, quando l’amministrazione comunale di Vico Equense dà l’ok a un piano di edilizia residenziale in località San Vito. Il proprietario del suolo impugna il piano di zona e gli atti espropriativi: mentre le cooperative edilizie Domus Aequana e Ulivo costruiscono le nuove case, il Tar (nel 1988) e il Consiglio di Stato (nel 1999) annullano tutti i provvedimenti adottati dal Comune di Vico.
L’avvocato Lauro si rivolge prima al Tribunale e poi alla Corte d’Appello di Napoli che, l’11 marzo 2011, condanna l’amministrazione a risarcirgli danni per quattro milioni e 200mila euro. Secondo i giudici, il Comune ha commesso una «occupazione usurpativa» ai danni di Lauro. Questa tesi viene confermata dalla Corte di Cassazione il 9 ottobre 2013.
A quel punto il Consiglio comunale corre ai ripari e approva una delibera con cui si riconosce che le case realizzate irregolarmente rispondono a un fine sociale di particolare rilevanza e che, di conseguenza, devono essere conservate acquistando il suolo dal proprietario per la cifra di 620mila euro. Successivamente il Tar e il Consiglio di Stato confermano la legittimità di questa «acquisizione sanante».
Nel frattempo, però, le sentenze della Corte d’Appello e del Consiglio di Stato diventano definitive. Il 18 maggio scorso, quindi, l’avvocato Lauro si rivolge al Tar con un obiettivo: ottenere una sentenza che obblighi l’amministrazione comunale a risarcirlo. E i giudici di Piazza Municipio gli danno ragione: «A Lauro vengano corrisposte nella loro integrità tutte le somme riconosciute come dovute dalla pronuncia della Corte di appello e da quella della Corte di Cassazione», si legge nella sentenza del Tar.
A sborsare questo soldi sarà il Comune che però, in un secondo momento, potrà rivalersi sui soci delle cooperative edilizie che hanno realizzato gli alloggi. Sulla vicenda è chiara la posizione del sindaco Benedetto Migliaccio: «In sede di merito – tuona il primo cittadino - il Tar aveva riconosciuto la legittimità del procedimento di acquisizione sanante seguito dal Comune. Ora, nel giudizio di ottemperanza, lo stesso Tar obbliga il nostro ente a risarcire il proprietario del suolo. Tutto questo è sconcertante».
La querelle tra il Comune, l’avvocato Lauro e i soci delle cooperative edilizie sembra quindi destinata a continuare. «L’ultima sentenza del Tar è un esempio di giurisprudenza creativa – conclude Benedetto Migliaccio – Nei prossimi giorni proporremo appello al Consiglio di Stato per definire questa vicenda una volta per tutte».
(Antonino Siniscalchi - Il Mattino)

Penisola sorrentina, guerra sul megatunnel



Vico Equense. Aumento del traffico e dei disagi in città a seguito dell’apertura del mega-tunnel Santa Maria di Pozzano. E’ una realtà a cui l’amministrazione comunale non intende abituarsi. Sul piede di guerra il sindaco Benedetto Migliaccio che ha inviato una comunicazione all’Anas. Ad agitare gli animi, la riunione in Prefettura per la verifica dei flussi veicolari disertata dai vertici dell’Azienda nazionale autonoma delle strade. L’incontro era stato richiesto dal Comune di Vico Equense con l’obiettivo di indurre i responsabili a rivedere il provvedimento che, tuttora, vieta ai tir di percorrere i cinque chilometri di galleria, con il conseguente transito per il centro cittadino. «Abbiamo intenzione di emanare un’ordinanza per vietare il transito per il centro urbano dei mezzi pesanti, superiori a 7,5 tonnellate – spiega il primo cittadino - con una finestra notturna, dalle 23 alle 5, per quelli che trasportano merci pericolose, prodotti esplosivi o infiammabili o contaminanti. Contestualmente abbiamo avviato una procedura di verifica della compatibilità paesaggistica e ambientale del mega-tunnel». Obiettivo dell’amministrazione è quello di verificare la sussistenza d’inconciliabilità del nuovo tratto di variante in galleria Santa Maria di Pozzano con le definizioni strategiche relative alla mobilità portate dal Put che prescrivono l’esecuzione di interventi mirati a decongestionare il centro cittadino. «L’intervento realizzato, - aggiunge il sindaco Migliaccio – e, dunque, la trasformazione della vecchia galleria di Seiano nel nuovo tunnel lungo cinque chilometri ha impedito l’accesso alla precedente variante. Di conseguenza è stato deviato per il centro urbano il transito veicolare pesante e di mezzi pericolosi nonché, in coincidenza con i frequenti momenti di congestione, il traffico veicolare indistinto. Il nuovo percorso ha determinato un peggioramento della qualità paesaggistica e ambientale della città». Nella comunicazione il Comune chiede all’Anas «di fornire copia di tutta la documentazione tecnica e amministrativa, oltre agli atti di assenso paesaggistico» per verificare l’effettiva compatibilità dell’opera costata ben 115 milioni di euro. Sui danni arrecati dal mega-tunnel alla città nessun amministratore ha dubbi. L’analisi unisce, infatti, membri della maggioranza e dell’opposizione. «La galleria si è rivelata un’opera deleteria per Vico Equense – afferma il consigliere Giuseppe Dilengite – I mezzi che trasportano merce infiammabile o pericolosa sono costretti a percorrere corso Filangieri ed, essendo di grandi dimensioni, generano rallentamenti e intasano il centro. A questi si aggiungono i pullman turistici che scelgono di transitare lungo la litoranea e i veicoli che, nei giorni in cui la segnaletica comunica la presenza di code in galleria, si dirigono verso Vico Equense. Tutto ciò ha creato una serie di disagi: dall’inquinamento acustico a quello dell’aria». L’opera rappresenta una delle realizzazione dell’Anas più rilevanti degli ultimi anni e i tempi per la sua realizzazione sono stati lunghissimi. I lavori hanno avuto vari stop nel corso degli anni. Nel 1996 sono stati totalmente bloccati per problemi sollevati dalle società Circumvesuviana e Scrajo Terme, per la tutela della vicina galleria ferroviaria e delle sorgenti termali presenti a poca distanza dal nuovo tracciato di variante. Dopo una fitta querelle giudiziaria, il cantiere è stato riaperto tra il 2005 e il 2006 e la nuova galleria conclusa nel 2014. I benefici in cui gli amministratori della penisola sorrentina speravano, però, non sono arrivati, o, almeno, non per tutti. 
(Ilenia De Rosa - Il Mattino)

sabato 3 ottobre 2015

Vico Equense. «Via Raffaele Bosco, la strada della vergogna»



Vico Equense. «Via Raffaele Bosco, la strada della vergogna», questa la scritta sui manifesti che un gruppo di residenti della frazione di Arola ha affisso sui muri che costeggiano la strada. Il tratto tra le frazioni di Arola e Ticciano è, dunque, pieno di «segnali di protesta». Il malcontento è scaturito dal pessimo stato in cui versano il manto stradale e i muri di contenimento. A seguito dei lavori condotti dalla Telecom non è stato, infatti, ripristinato lo stato dei luoghi. E non solo. «Le auto si rompono – spiega Rossella Staiano, residente della zona – e si cade sia a piedi che con i motorini. I manifesti sono stati affissi da anonimi e sono espressione di un malcontento generale per le pessime condizioni in cui si trova la strada da Seiano fino a Ticcciano».

Comune di Vico Equense, assegnate le deleghe agli assessori


Vico Equense.  Attribuite le deleghe ai neo assessori. Il sindaco Benedetto Migliaccio ha concluso, così, il percorso di cambiamento della squadra di governo avviato qualche settimana fa. Il nuovo team dovrà cominciare presto l’attività. Non avrà molto tempo per operare: si terrà la prossima primavera la sfida elettorale che vedrà in campo le diverse forze politiche della città.
A Giuseppe Aiello sono state assegnate le deleghe al turismo, spettacolo, cultura, sport, attività produttive, trasporti, agricoltura, politiche giovanili mentre Andrea Buonocore dovrà trattare problematiche relative al bilancio, politiche finanziarie, patrimonio, tributi, polizia locale, corso pubblico, cimitero. Unica donna in giunta è Marinella Cioffi, già assessore dal 2011. Per lei riconfermate le deleghe alle politiche sociali, sanità e rapporti con l’Asl, pari opportunità, istruzione pubblica.
Nella squadra è rientrato anche l’ex primo cittadino Gennaro Cinque, che si dovrà occupare di lavori pubblici, ambiente, servizi sul territorio, edilizia scolastica, problematiche del Faito, protezione civile, personale. Non ha sorpreso il suo rientro ma ha generato rabbia tra i banchi dell’opposizione l’escamotage utilizzato o, come definito da molti, il suo «modo per aggirare la legge». Cinque, infatti, ha fatto causa al­ suo stesso ente per potersi candidare ­alle Regionali in Campania. La sospensio­ne è scattata ad aprile, quando l’uffici­o tecnico del suo Comune ha ripescato un’ordinanza di demolizione per un piccolo­ locale adiacente alla sua casa. Gennaro Cinque ­si è, poi, rivolto al Tar opponendosi al­ provvedimento del suo stesso ufficio; u­n sistema per aggirare la norma che viet­a ai sindaci di candidarsi se non dopo a­ver rassegnato le dimissioni. Con 7289 voti nella lista di Forza Itali­a, però, non si è aggiudicato la poltrona. E al­lora l’ex primo cittadino ha ritirato il ricorso, rimuovendo ogni elemento di incompatib­ilità con il suo Comune. 
Sono entrati a far parte del consiglio comunale, intanto, due nuovi membri, Angelo Caso e Ciro Di Palma, in sostituzione di Aiello e Buonocore, nominati assessori.
(Ilenia De Rosa - Il Mattino)


venerdì 2 ottobre 2015

"I nonni ti vedono crescere, sapendo che ti lasceranno prima degli altri. Forse è per questo che ti amano più di tutti"

Sorrisi, lacrime e braccia affettuose, così ti accolgono quando vieni al mondo e ti accompagnano in ogni momento della vita. I nonni rappresentano quel punto di riferimento su cui puoi contare sempre e con cui puoi condividere le gioie e i dolori che colorano la tua esistenza. Sanno trasmetterti quelle emozioni e quei saperi che i genitori ancora non possono fare. "Ti vedono crescere, sapendo che ti lasceranno prima degli altri. Forse è per questo che ti amano più di tutti".




Auguri a tutti i nonni in occasione della Festa dei nonni, ricorrenza civile introdotta in Italia con la Legge 159 del 31 luglio 2005 "quale momento per celebrare l'importanza del ruolo svolto dai nonni all'interno delle famiglie e della società in generale".

giovedì 1 ottobre 2015

Vico Equense. Istituto Santissima Trinità: da mesi cadono calcinacci su via Filangieri, adesso la messa in sicurezza



Vico Equense. Calcinacci, parti di intonaco e cornicioni dal settembre dello scorso anno non hanno mai smesso di cadere sul frequentato corso Filangieri. A perdere pezzi è il complesso monumentale della «Santissima Trinità» la cui facciata laterale versa in uno stato di pericolo e abbandono. Il presidente dell'istituto, Vincenzo Esposito, dovrà provvedere immediatamente a mettere in sicurezza la parete; lo ha stabilito il Comune con un'ordinanza in cui si indica di rimuovere le parti instabili. Lo stesso presidente ha incaricato l’ingegnere Carmine Apuzzo di effettuare una relazione tecnica in merito allo stato della facciata. Il documento fornisce un chiaro quadro della situazione di pericolo e dà alcune indicazioni per l’intervento. 
Sulla vicenda era intervenuta tempo fa la protezione civile del Comune che durante un sopralluogo aveva messo in evidenza «l’avanzato stato di degrado che non esclude il distacco di ulteriori calcinacci, pezzi di intonaci dalle facciate, cornicioni ed altri elementi architettonici, sotto l’azione delle piogge e del vento unitamente alle escursioni termiche tra il periodo estivo-invernale, con costante pericolo per la pubblica e privata incolumità».